Bevi ancora dalle bottigliette di plastica? Se si è ora di cambiare, come hanno già fatto migliaia di persone e decine di atenei in Italia. Da Venezia a Catania 68 atenei pubblici e privati hanno aderito alla Rete per lo sviluppo sostenibile dal 2013 ad oggi.

iulm

A Milano quasi tutti gli atenei principali stanno adottando strategie di adattamento al cambiamento climatico, IULM, Bicocca e Università Statale, così come anche LIUC, a Castellanza hanno iniziato da un semplice accorgimento per i propri studenti: regalare alle nuove matricole dell’anno accademico in corso, come dicevamo, una borraccia. Pensate a quanti giovani, sfruttando questa opportunità, abbandoneranno la plastica per alternative più sostenibili!

L’Università Statale di Milano agisce a conferma del proprio studio sulle microplastiche che vengono liberate nelle comuni acque in bottiglia. Paolo Tremolada, docente di Ecologia presso il dipartimento di Scienze e Politiche ambientali afferma che:

“Il riutilizzo delle bottiglie in plastica, auspicabile dal punto di vista ecologico, determina un inevitabile maggior rilascio di particelle soprattutto se prolungato – In base alle attuali conoscenze, non sembra che esista un rischio per la salute anche se il dibattito circa i possibili rischi associati all’ingestione di microplastiche è ancora aperto”.

Anche nel caso dell’università Bicocca l’azione non si ferma a delle comuni borracce, dal 5 al 7 novembre nell’ateneo si è tenuto infatti Hack the Cloud, durante il quale gli studenti utilizzeranno la piattaforma cloud GARR, che ha lo scopo di condividere servizi e risorse, per realizzare un’applicazione o un servizio green che loro stessi vorrebbero vedere realizzato. Da come si evince, naturalmente il tema di questa edizione è la teconologia cloud applicata alla sostenibilità ambientale. Uno degli ideatori dell’evento, Leonardo Mariani, professore all’università Bicocca, la definisce:

“una occasione di formazione oltre a un modo per avvicinarsi alla tecnologia in modo ludico”.

Come detto in precedenza però, in moltissime università italiane e non solo al nord, come quelle di cui abbiamo già parlato, vengono prese iniziative green e in particolare, di nuovo, donare borracce  in metallo: così avviene anche nell’Ateneo di Ca’ Foscari a Venezia, che si occupa anche di un servizio catering con prodotti biologici, vegetariani o a chilometro zero.

Nell’Ateneo di Roma Tre verrà abolita la plastica, così come a Teramo e Parma, l’Università di Roma Tor Vergata è riuscita invece a eliminare 74.210 bottiglie in Pet. All’Università di Catania dopo una campagna plastic free arriva la raccolta differenziata nelle diverse strutture dell’Ateneo.

Ancora una volta nelle realtà che vedono come protagonisti i giovani l’iniziativa e l’azione sono alte e di questo ce ne compiacciamo sempre, al contrario però chi continua a tacere sono i veri responsabili di questa situazione climatica estremamente allarmante. Vedere iniziative giovani ed efficaci è sempre soddisfacente, nel frattempo però le nostre città si allagano, Venezia tra tante.

Tutta la situazione italiana non è florida sotto questo punto di vista, ma di questo ne parleremo nel prossimo articolo sulla nostra rubrica dedicata ai Cambiamenti Climatici

Ti importa davvero?

Noi di Warm Burrow desideriamo che al di là delle utilissime iniziative che nascono nelle scuole e nelle università, vengano prese vere misure in accordo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, che puntino davvero allo sviluppo.

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