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Dove lo butto?

Cosa mettere nella raccolta differenziata della carta?

Fare la raccolta differenziata della carta è così semplice? Si se conosci tutte le regole del gioco!
Quanti tipi di carta esistono? Quali devono essere buttati nella raccolta della carta? Scoprilo sul nostro blog, ti daremo tutte le informazioni di cui hai bisogno per fare la raccolta differenziata correttamente!

Ciao a tutti e bentornati nella rubrica “Dove lo butto?”, dove noi di Warm Burrow ci preoccupiamo di darvi qualche dritta per fare al meglio la raccolta differenziata, fornendovi curiosità e indicazioni utili per far sì che il vostro impegno quotidiano di protezione e salvaguardia dell’ambiente possa essere il più efficace possibile.

Un po’ di tempo fa abbiamo inaugurato un ciclo di articoli che abbiamo definito “lezioni di raccolta differenziata”, uno spazio semi-scolastico in cui affrontiamo volta per volta vari aspetti del mondo del riciclaggio.

Abbiamo parlato dei simboli fondamentali del riciclaggio, della raccolta della plastica, quella del vetro e dell’alluminio, e siamo approdati da qualche settimana sull’argomento carta.

Nell’ultimo articolo abbiamo parlato delle 3 C del riciclo della carta, dei grandi punti di domanda che ci tormentano anche nelle situazioni più ovvie e vi abbiamo accennato che anche in questo caso bisogna tener conto di alcuni “falsi amici” della raccolta differenziata.

Quanti tipi di carta esistono?

Il concetto di carta è comunemente associato all’idea di natura (di verde, alberi e cellulosa), ma siamo sicuri che sia veramente così? Quanti tipi di carta esistono in commercio e quanti di questi sono effettivamente così naturali?

Carta velina, carta lucida, carta da forno, carta assorbente, cartoncino, cartone, carta per la stampante… E pensare che questi sono solo alcuni dei prodotti presenti in commercio e che fanno parte del nostro consumo quotidiano! D’altra parte, vista la vastità di gamma di questo prodotto, è possibile raggruppare tutte queste varianti in 6 grandi categorie:

  1. Carta per la stampa (giornali, guide, elenchi telefonici, carta moneta e assegni, carta fotografica lucida);
  2. Carta per l’ufficio e per scrivere (i famosi fogli A4, oltre al materiale da cancelleria come buste, etichette, quaderni, ecc.);
  3. Carta per uso industriale (carta per sigarette, laminato, cavi elettrici, fotografia, carta da parati, ecc.);
  4. Carta igienico-sanitaria (fazzoletti, tovaglioli, asciugamani, carta igienica, scottex);
  5. Cartone e cartoncino (due delle 3 C di cui vi abbiamo parlato settimana scorsa);
  6. Carta da imballaggio (l’ultima delle C da tener sempre presente nella raccolta differenziata).

Ma dove si buttano?

Oltre alle 3 C (che comprendono la categoria 5 e 6, sempre riciclabili purché prive di residui di cibo), nella raccolta della carta possiamo butttare anche tutti gli altri tipi di carta, nonostante essi siano ricoperti di inchiostro o lucidi. Attenzione, però, a queste eccezioni:

  • carta da forno (può essere conferita alla raccolta della carta solo se espressamente comunicato sulla confezione);
  • carta oleata di salumi, formaggi e focaccia;
  • fazzoletti sporchi (come sempre: se la carta è sporca o ha residui di cibo o di vernici e solventi non va assolutamente avviata al riciclo).

Poche regole da tenere bene a mente per una raccolta che fa la differenza. A questo proposito vi segnaliamo il “Cartometro”, un disco orario alternativo e divertente ideato da ComiEco da poter utilizzare per un riciclo di qualità.

Alice Nardiotti

Fonti:

www.comieco.it 

www.produzionecarta.mg-freewebsite.net 

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