Fermati un attimo a pensare al numero di scontrini che ti capitano tra le mani ogni giorno. Pensa a quante volte hai creduto di fare la cosa giusta, di salvaguardare il pianeta e chi lo abita, buttando i tuoi scontrini nel bidone della carta. Bene, ora invece pensa a quante volte hai fatto esattamente l’opposto. E sai perché?

Gli scontrini: un pericolo sia per la salute che per l’ambiente

Oltre a rappresentare uno spreco enorme, le ricevute fiscali sono spesso nocive per la salute in quanto stampate su un tipo di carta non riciclabile, nota come carta termica. Questo materiale si incontra quotidianamente ed è molto facile da riconoscere: il colorante e il reattivo utilizzati fanno si che uno dei due lati sia particolarmente lucido, quasi come fosse plastificato. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli scontrini contengono anche del BISFENOLO A (BPA), una sostanza plastica e tossica che viene assorbita direttamente dalla pelle di chi li maneggia. Oltre ad arrecare danni alle persone, il BPA rilascia sostanze chimiche nell’aria e contamina le acque. I numeri stimati riguardo alla produzione di carta termica a livello globale non sono di minor importanza: studi recenti dimostrano che questa comporti l’utilizzo di 25 miliardi di alberi, 18 miliardi di litri d’acqua e 22 milioni di barili di petrolio. 

Ma non tutti gli scontrini vengono stampati su carta termica…

L’alternativa ecologica 

forest stewardship councilSul mercato esiste un tipo di carta ecologica che viene utilizzata anche per la produzione di rotoli per bancomat e per registratori di cassa. In questo caso, troverete sul retro della ricevuta il bollino FSC, acronimo dell’organizzazione internazionale non governativa e indipendente Forest Stewardship Council, che si occupa di salvaguardare foreste e piantagioni secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. 

Cosa possiamo fare noi di concreto?

Con un solo sguardo e un minimo sforzo possiamo fare la differenza: controlliamo sempre il retro prima di gettare uno scontrino! Se poi effettuiamo il pagamento con un bancomat o una carta di credito, oramai usate quotidianamente anche per piccole somme di denaro, evitiamo di chiedere la ricevuta: la tecnologia ci è amica e registra da sé ogni operazione effettuata sul conto corrente. 

“Ma quante storie per uno scontrino…”

Pensa a quanti scontrini ci vengono rilasciati ogni giorno, moltiplicali per 7, per 30 o per 365. Ora prendete il totale e moltiplicatelo per 7.5 miliardi, il numero di abitanti del nostro pianeta. 

Ci siamo capiti, vero?

Autore: Alice Nardiotti

Immagine di presentazione dell’articolo: Vasco Nardiotti

Fonti:
https://progettoimpattozero.org/ 
https://it.mobiletransaction.org/ 
https://it.fsc.org/it-it 

 

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