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Sostenibilità ambientale per bambini, come insegnare loro il rispetto per l’ambiente

Per crescere una pianta bisogna iniziare dal seme, giusto? È per questo che, secondo noi di Warm Burrow dobbiamo plasmare coscientemente le generazioni future, in un clima di rispetto per l’ambiente e per il prossimo. Per farlo, ho pensato a 5 attività che possano avvicinare i bambini alla natura, in modo sia istruttivo che divertente, leggi l’articolo per scoprirle! 

5 modi per sensibilizzare i più piccoli all’ecosostenibilità: lavoretti, film, libri e molto altro

L’infanzia è un periodo fondamentale nella vita di ogni essere umano, seppur inconsciamente è proprio nei primi anni di vita che iniziamo a conoscere il mondo esterno, la natura e il momento in cui si inizia a formare la nostra persona.

Per citare un esempio personale, ma trasponibile su ogni persona per ogni dedizione o interesse, già nella prima fase della mia infanzia ho iniziato ad avvicinarmi a due delle passioni che coltivo tuttora: i libri e la natura. 

Circa due anni e mezzo fa divento zia e per la prima volta entro in stretto contatto con un neonato, sono rimasta meravigliata dalla quantità di informazioni vengono assimilate da un bambino in un lasso di tempo così breve.

Per crescere una pianta bisogna iniziare dal seme, giusto? Secondo noi di Warm Burrow è esattamente ciò bisogna fare con le generazioni future: se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi del green new deal non dobbiamo tentare di cambiare le vecchie generazioni. Al contrario però è nostro dovere plasmare coscientemente quelle nuove, in un clima di rispetto per l’ambiente e per il prossimo.

Ho pensato a 5 attività che possano avvicinare i bambini alla natura, in modo sia istruttivo che divertente, queste sono le idee e i risultati di ricerche ricavati, se avete in mente altro non esitate a condividerlo! Potete scrivere un commento sotto all’articolo, oppure contattarci via mail o sulle nostre pagine Facebook e Instagram!

Guardare assieme film o serie TV che spiegano l’ecologia

Ricordate quando per trovare il film o la serie che desideravamo dovevamo passare in rassegna almeno tre o quattro siti prima di trovare quello giusto? Ora non è più così, si stanno diffondendo sempre più piattaforme televisive e on-line con un’ampia gamma di programmi, film, documentari e molto altro. 

Perchè non sfruttare questa occasione per sensibilizzare i più piccoli al rispetto per l’ambiente? Una serie animata perfetta per l’occasione è sicuramente Tumble leaf. Prodotta da Amazon prime vuole spiegare ai bambini il riciclaggio, ogni puntata inizia su una spiaggia dove un simpatico granchio raccoglie vari oggetti portati a riva dall’oceano e li porta nella casa di Fig, uno dei protagonisti che vive in una vecchia nave naufragata. L’episodio (di circa 10 minuti) si basa sul recupero e la sistemazione dell’oggetto trovato, che sarà poi ciò che accompagnerà il protagonista e gli amici nelle loro avventure. 

Il motto di questa serie? Se ti guardi intorno e usi ciò che trovi, costruire qualcosa sarà più facile!

Preferisci un bel film al cinema? Sappi allora che ad aprile uscirà in tutte le sale trash: il film d’animazione sull’ecologia. I protagonisti della pellicola si muovono in ambientazioni reali, sono oggetti animati ormai considerati inutili: imballaggi vuoti e rifiuti che vorrebbero una seconda vita. 

Proporre letture che insegnano ad amare l’ambiente

I libri per bambini mi sono sempre piaciuti moltissimo: pieni di figure e spesso interattivi stimolano da subito la fantasia del piccolo. Recentemente in una libreria ho scovato un libro coloratissimo il cui titolo mi ha attirato immediatamente: Buone notizie dal pianeta terra. (Non è il solito libro sull’ambiente!).  È diviso in 4 capitoli che spiegano la moda usa e getta, l’alimentazione sostenibile, il rapporto tra tecnologia e inquinamento e l’energia. 

Se cerchi invece letture più impegnate per bambini delle elementari, non si può non ricordare il celeberrimo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepulveda o “Le mie fiabe africane” di Nelson Mandela. 

Se visiti grandi città o attraversi grosse stazioni, avrai sicuramente notato gli ambulanti che vendono libricini per bambini, sono per lo più africani, tutti quelli con cui ho parlato erano originari del Senegal. Offrono molti libri coloratissimi in cui i temi centrali sono la natura e il rispetto dell’ambiente, ne consiglio vivamente l’acquisto sia perché i bambini li adorano sia perché con una piccola spesa fate felice un’altra persona che, credetemi, vi lascerà molto più di buon umore che un cassiere di una qualsiasi libreria. 

Giocare all’aperto e organizzare gite nella natura

Quale soluzione migliore per far amare la natura ai più piccoli, se non provarli ad immergere completamente nell’ambiente? Nel 1909 Maria Montessori pubblica il suo primo libro: Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini, qui dedica un intero capitolo a La natura nell’educazione. La Montessori ritiene che il bambino sia “il più grande osservatore spontaneo della natura, il quale ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire”.

Sfruttate quindi le giornate di sole per una passeggiata al parco, in bicicletta, un po’ di ginnastica o giochi all’aperto, visitare un parco avventure a cielo aperto

Realizzare lavoretti improntati sul riciclo 

Spiegare l’ecologia attraverso un film o una serie animata è sicuramente molto utile, ma sarete d’accordo con me che sperimentare con le proprie mani è decisamente più stimolante. Basta guardarsi attorno per ottenere qualche ispirazione oppure, se non siete particolarmente creativi, date un’occhiata su Pinterest.it per ottime idee sul recupero dei materiali. Scoprirete come realizzare trenini con i tappi di sughero, sculture con vecchi cd, vasetti per piantine realizzati con bottigliette di plastica e così via…

Prendersi cura di una pianta o un animale

Hai mai sentito parlare di giardino froebeliano? Friedrich Fröbel è stato un pedagogista tedesco e vedeva l’educazione del bambino come la celebrazione ed esaltazione della sua autonomia spirituale. Fröbel divenne famoso per l’ideazione del Kindergarten, o giardino d’infanzia. La scuola-giardino è il luogo in cui l’infanzia, paragonata a una pianta, in il bimbo può crescere liberamente, accudito da maestre-giardiniere opportunamente formate. Questa pratica è ripresa dal metodo montessori. Nei giardini froebeliani , i ragazzi avevano a disposizione aiuole da curare, in modo da poter sperimentare in modo diretto il ciclo di vita delle piante. Si cercava inoltre di allevare piccoli animali da cortile e realizzare un piccolo orto. Nelle strutture senza spazi adeguati, invece, ci si muniva di vasi.

Prendersi cura degli animali e delle piante, secondo Maria Montessori, è fonte di grande soddisfazione per il bambino: sapere che qualcuno ha bisogno di lui e che il suo lavoro produce la vita è un forte incentivo alla responsabilizzazione ma anche allo sviluppo emotivo, alla capacità di immaginare e controllare le emozioni che popolano il mondo dell’infanzia. 

Educare alla sostenibilità quindi è fondamentale a partire dall’infanzia, se vogliamo crescere individui consapevoli del proprio impatto ambientale e sempre più motivati a prendersi cura dell’ambiente

di Chiara di Niccolo 

Fonti: 

Wikipedia.org

Pianetabimbi.it

 

 

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