Thomas Lesage: l’attivista che crea consapevolezza nelle scuole

Nell’articolo di oggi parleremo di un ragazzo brillante ed intraprendente, Thomas Lesage, che a soli 16 anni gira per le scuole per insegnare ai più giovani come proteggere gli oceani.

Ciao e bentornato!

Come ben sapete ormai, noi di Warm Burrow dedichiamo questa rubrica ai giovani attivisti per l’ambiente di tutto il mondo che stanno cercando e riuscendo a creare maggiore consapevolezza tra le nuove generazioni.

Parlare di loro e condividere con voi i grandi progetti ed impegni che questi ragazzi stanno portando avanti con grande forza è e sarà sempre molto importante per noi, perciò se vi siete persi le grandi storie che abbiamo raccontato nelle scorse settimane, potete scoprirle cliccando qui.

Nell’articolo di oggi parleremo quindi di un ragazzo brillante ed intraprendente, Thomas Lesage, che a soli 16 anni gira per le scuole per insegnare ai più giovani come proteggere gli oceani.

 

La nascita di Children4Oceans

Thomas Lesage: l’attivista che crea consapevolezza nelle scuole

Thomas aveva circa 12 anni quando, ad un tratto, ha cominciato a realizzare che come società abbiamo un impatto sul clima e sugli oceani, creando problemi come l’inquinamento da plastica, l’acidificazione e la sovra pesca, capendo quindi che gli oceani stanno soffrendo.

È da questi pensieri che hanno avuto inizio le sue reali e profonde preoccupazioni, che l’hanno poi portato alla fondazione di un’organizzazione no profit: Children4Oceans.

L’obiettivo di questo progetto è quello di creare una comunità internazionale di giovani ambasciatori che si impegnino a fare qualcosa per salvaguardare gli oceani, così questo ragazzo così giovane ha cominciato a girare per le scuole per discutere delle reali condizioni degli oceani, parlando con ragazzi dai nove ai dodici anni e discutendo con loro delle possibili soluzioni ed azioni quotidiane che possiamo tutti impegnarci a fare.

Le soluzioni pratiche proposte

Thomas ha identificato tre principali problemi che riguardano gli oceani: acidificazione, l’inquinamento da plastica e la sovra pesca. Partendo da essi, fornisce soluzioni semplici, pratiche e soprattutto accessibili ai più giovani.

  • Gli oceani sono i maggiori serbatoi di anidride carbonica del pianeta quindi, per cercare di ridurla, propone di utilizzare trasporti pubblici o la bicicletta e di ridurre i consumi.
  • Per quanto riguarda il problema dell’eccessiva pesca di determinate specie, il suggerimento è di cercare di acquistare specie “non in crisi demografica”, acquistando quindi in modo responsabile, evitando l’uso della plastica monouso ed acquistando materiali riutilizzabili.

Possono sembrare soluzioni “banali”, ma la verità è che ancora troppo spesso c’è chi non ci pensa abbastanza e trasmette un messaggio sbagliato ai più piccoli che ancora stanno cercando di imparare. Thomas stesso afferma quanto sia importante parlare ai bambini con speranza e proponendo soluzioni concrete:

“Se pensi di andare a scuola a parlare ai bambini di nove anni e dire loro che non c’è soluzione, allora non serve a nulla. Se invece si mostra loro che sì, abbiamo un problema, ma che ci sono anche soluzioni, allora può funzionare. Non puoi insegnare alle nuove generazioni senza lasciare loro un messaggio. Ciò che cerco di fare è che ogni incontro sia pieno di speranza.

 

Anche noi di Warm Burrow siamo convinti che la speranza, unita all’impegno nell’attuare soluzioni concrete e quotidiane, possano davvero fare la differenza perché, come diciamo spesso, se davvero ci importa dobbiamo almeno provarci!

 

Fonti

https://www.lettoquotidiano.it/thomas-lesage-chi-e-attivista/44063/

https://www.lifegate.it/persone/news/thomas-lesage-attivista-oceani

 

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